Piattello immobile in volo: vizio di parallasse e uso della deriva

Perché l'occhio può vedere il piattello fermo in aria e come correggere la mira con la deriva sulla Fossa Olimpica. Diagnosi e rimedi pratici.
Percezione del piattello fermo
Sulla pedana 3 della Fossa Olimpica, un piattello lanciato con traiettoria di 76 metri può apparire immobile quando il fondo della pedana contrasta con il cielo. La parallasse crea una falsa sensazione di zero.
Quando l'occhio si fissa sull'obiettivo senza inseguirlo, il sistema vestibolare interpreta il punto di fissazione come fermo. Il piattello sembra fluttuare e il colpo parte ritardato, con la rosata ormai superata.
- La percezione di immobile nasce quando l'occhio fissa sul bersaglio e non segue il movimento.
- Il contrasto del fondo pedana e la profondità campo facilitano l'inganno percettivo.
Diagnosi del vizio di parallase
Il difetto si riconosce quando il tiratore, in rotazione, riferisce di vedere il piattello fermo e di sbagliare sistematicamente dietro o davanti. Il direttore di tiro può osservare il tempo di reazione alla voce di lancio.
Seguire il piattello con lo sguardo senza mai fermare l'occhio sulla canna per tre batterie consecutive. Se l'errore persiste, si tratta di una falsa percezione di fermezza, non di lentezza.
- Il test del comando del direttore di tiro e l'analisi della reazione aiutano a distinguere il vizio di parallasse dalla mancanza di reattività.
- Eseguire una verifica a pedana chiusa, senza munizioni, utile per separare il problema visivo da quello di impugnatura.
Uso della deriva per l'anticipo
La deriva è la distanza media tra il mirino e il piattello nel momento del colpo. Sulla Fossa Olimpica, per un piattello che si allontana a 70 km/h, la deriva deve essere calcolata in metri, non in centimetri, considerando la velocità del colpo.
In seduta sul campo, si prova a partire con una deriva più lunga di 1–2 punti sulla canna e si riduce gradualmente fino a vedere il piattello tornare tangente. La regola 'guida e rilascia' aiuta a mantenere il piattello in cambiamento continuo.
- La deriva si misura in funzione della distanza e della velocità del piattello; per la Fossa Olimpica si può partire da 1-2 metri di anticipo.
- La ripetizione in batterie di 25 colpi aiuta a consolidare la sensazione di avere il piattello sempre 'in movimento' nella mira.
Rifacimento e limiti
Quando la percezione persiste, il passo successivo è il riposizionamento del punto di mira: da 'misura pieno' a 'misura corto' oppure cambiare la sincronizzazione del can sulle spalle. La variazione della posizione della testa sulla cassa può ridurre il conflitto.
Se dopo due serie di 25 piattelli il problema non cambia, non è un vizio del tiro ma un limite della specialità: la correzione si fa solo con l'aiuto di un istruttore abilitato FITAV, che può analizzare il videotriesco. Non si tratta di assicurare il dominio del piattello, ma di mantenere il movimento di canna fino all'esplosione.
- La correzione va tentata con la presa, la posizione della piega e il punto di mira, nel rispetto delle regole della disciplina.
- Se il problema persiste, il confronto con un istruttore CAS è la via consigliata dal sistema FITAV.